Andar per mare, con la mente
Capita a volte di smarrire la rotta.
Capita di correggere le traiettorie, capita di farlo con concentrazione e ragionevolezza.
Durante la navigazione si correggono i dettagli, si adatta il percorso nel momento.
Il mare costringe al cambiamento, lo spirito di adattamento è essenza stessa del navigare.
L'avventura anima il viaggio di ogni marinaio; chi va per mare, non trova mai l'onda perfetta.
Non la trova e, soprattutto, non la cerca.
Chi va per mare non cerca niente.
Naviga.
C'è un punto d'arrivo e un punto di partenza.
C'è il vento a favore e quello contro.
C'è la pioggia improvvisa oppure il troppo sole, c'è l'alba amica e c'è la notte scura.
Tutto sta al suo posto, preciso, al crocevia del tempo e dello spazio non lineare.
La linea sovrana è l'orizzonte.
Fisso, immobile, sicuro, eterno guardiano dell'idea del divenire.
