07 settembre 2021

Festival della Comunicazione. La Critica della Ragion che delira.

 


I sentieri dell'omologazione più assurda e paradossale non conoscono confini.

Inizia tra due giorni il "Festival della Comunicazione" di Camogli e mai come quest'anno si va incontro all'edizione meta-paradossale.

Al posto della parola "comunicazione" propongo di inserire il vocabolo "omologazione".

Si svolge quasi tutto all'aperto, come del resto le Sagre dei pansoti e del fungo porcino e delle focaccette fritte, ma le persone che non possiedono il lasciapassare verde non hanno diritto a partecipare alle conferenze, agli incontri, ai dibattiti e agli spettacoli.

La quintessenza della sRagion Logica.

Volete forse andare a sentire la Lectio tenuta in apertura del "Festival della Comunicazione" dal Prof. Massimo Cacciari contrarissimo all'esistenza del lasciapassare verde poiché foriero di discriminazioni e di limitazioni inaccettabili dei diritti fondamentali di milioni di persone, senza essere in possesso del sopracitato green pass avversato dal grande Filosofo comtemporaneo?
No, no no. Vietato!
Vietato ascolare Cacciari senza green pass!

Qui siamo oltre il paradosso, sprofondiamo nella categoria della follia comunicativa meta-paradossale.
Delirio della ragione.
La Critica della Ragion che delira.

La platea della Lectio Magistralis di Massimo Cacciari, intellettuale che da settimane argomenta la sua contrarietà radicale al green pass firmando articoli e manifesti e rilasciando interviste per l'abolizione, sarà composta al 100% da persone munite di green pass.
E chi non lo possiede non potrà ascoltare dal vivo le argomentazioni filosofiche, sociali, politiche, giuridiche di uno dei più importanti Filosofi italiani contemporanei, profondamente contrario alla introduzione delle discriminazioni di Stato, apertamente schierato con i discriminati.

La nascita della tragedia dell'assurdo.

Se non fosse tragico, verrebbe voglia di morir dal ridere.
Altro che festival della comunicazione, lo chiamerei festival della omologazione alla sRagione ovvero alla Ragione definitivamente rincitrullita.

Amèn.

06 settembre 2021

04 settembre 2021

A PROPOSITO DI % DI POPOLAZIONE VACCINATA NEL MONDO

 



% Popolazione Vaccinata *


○ Principio di REALTÀ ovvero
   la base della LOGICA e della SCIENZA○



    NAZIONE                % Con Ciclo Completo
_____________________________________

Gibilterra                  99
Malta                          82,2
Singapore                 77,8
Emirati Arabi          77,7
Qatar                          76
Portogallo                74,6
Islanda                      74
Uruguay                   73
Danimarca              72,7
Spagna                      72,3
Cile                             72,3
Belgio                        71,1
Irlanda                      69,2
Mongolia                  68,1
Canada                     67,9
San Marino             67,7
Regno Unito           64,7
Paesi Bassi              62,2
Italia                         61,7
Germania                61,1
Israele                      60,8
Francia                     60,6
USA                            53,2

* nel mondo esistono oltre 170 vaccini  
  diversi in fase di sperimentazione;
  ca. 60 sono quelli approvati dalle Agenzie 
  del farmaco/Enti preposti; 
  esistono almeno 6 macro categorie 
  differenti di vaccini basati su principî
  diversi;
  alcuni tipi di vaccini sono "validi" solo in 
  specifiche nazioni o in determinate aree
  politico-geografiche mentre sono ritenuti
  "non validi" in vaste zone del mondo
   

31 agosto 2021

Numeri, dati. Agosto 2020 Vs 2021


○ Dati 31 Agosto 2020 Vs 31 Agosto 2021 ○


ITALIA

Decessi:                  188  (Agosto 2020)

Decessi:                1158  (Agosto 2021)

Ospedalizzati:       1382  (Agosto 2020)

Ospedalizzati:       4796  (Agosto 2021)

T.I.:                             94 (Agosto 2020)

T.I.:                           544 (Agosto 2021)

Attualmente+:     26.078 (Agosto 2020)

Attualmente+:   137.925 (Agosto 2021)


LIGURIA

Decessi:                      5 (Agosto 2020)

Decessi:                    23 (Agosto 2021)

Ospedalizzati:           39 (Agosto 2020)

Ospedalizzati:           87 (Agosto 2021)

T.I.:                               1 (Agosto 2020)

T.I.:                             11 (Agosto 2021)

Attualmente+:         541 (Agosto 2020)

Attualmente+:       1933 (Agosto 2021)




Pena. Pace e vita.

[Tullio Pericoli]

Ho pena per voi, uomini all'ammasso senza più ragione.  Provo pena per voi che intendete impedire a migliaia di docenti di lavorare a scuola, volete impedirci di insegnare come abbiamo fatto fino a luglio, volete discriminare migliaia di professori e di lavoratori del mondo della scuola introducendo l'obbligo indiretto di vaccinazione sotto forma di ricatto:
o hai il lasciapassare verde (verde marcio) oppure non entri in classi piene zeppe di ragazzi nella maggior parte dei casi non vaccinati.
Ma che bravi.
Se non fosse tragico, parrebbe molto comico.
Complimenti per la logica ferrea del vostro discorso, complimenti per le competenze che mostrate in ambito di prevenzione clinica e di gestione dell'emergenza sanitaria virale, complimenti per la falsificazione del reale a tempo di propaganda.
Siete proprio geniali, non c'è dubbio...
La cosa più tragica, nel mezzo del dramma sociale da voi ideato in assenza di qualsivoglia lungimiranza del pensiero, sono le centinaia di docenti armati di ghigno satanico e uniti nella espressione corale di soddisfazione e di contentezza (ostentata con superiorità volgare, sciocca, retorica, crudele) per il solo fatto di sapere che altri colleghi saranno costretti alla disoccupazione.
Vedo la Scuola Pubblica ridotta a luogo poliziesco paramilitare dove imperversa il modello unico, visione statica mono-laterale, sottomondo della peggior burocrazia che non concepisce a priori alcuna possibilità di confronto o di discussione o di dialogo argomentato.
Provo pena.
La pandemia, a un certo punto, finirà.
Questa marea nera di sciocca violenza, figlia del più misero complesso di superiorità, no.
Resterà il segno ignobile dentro le vostre anime zozze, impregnate di propaganda e di scarsissima propensione all'utilizzo della facoltà di ragionare.
Niente ragionamento, niente dibattito, preclusa ogni possibilità di dialogo con chi non si allinei alle imposizioni ricattatorie a-scientifiche (e vigliacche) calate dall'alto ma ormai debordate ovunque.
O dentro o fuori.
Chi non si adegui al comportamento della maggioranza della massa all'ammasso viene messo alla porta e ridotto ai margini della vita sociale e lavorativa.
Avete abolito la complessità.
Che storia ignobile!
Peggio per voi.
Peggio soprattutto per ciò che andrete insegnando con povertà intellettuale e con lo spirito autoritario tipico di chi si senta "superiore". E con quale convinzione!
Mi dispiace per gli studenti.
Bei modelli quelli nei quali si potranno rispecchiare fissando il vostro sguardo obliquo e opaco e che scarta di lato.
Bravi. Applausi.
Povera scuola pubblica.
Res-publica, Repubblica democratica parlamentare.
C'era una volta lo Stato.
Fine della civiltà.
Peggio per voi, sia chiaro.
Fioccheranno i ricorsi.
Diverremo poveri? Pace.
Meglio poveri che inglobati nel grande circo delle violenze pubbliche; meglio senza lavoro che obbligati sotto minaccia ai vaccini di massa NON OBBLIGATORI in quanto utilizzati in emergenza - in fase di sperimentazione in deroga ai protocolli clinici ordinariamente impiegati per testare i nuovi farmaci - eppure resi indirettamente obbligatori con abuso di potere e solo per alcune categorie di lavoratori pubblici; meglio poveri che costretti sotto ricatto a cedere a dinamiche perverse prive di reale fondamento scientifico.
Il governo a base di mosse unilaterali ormai è tipico di quest'epoca ricolma di violenza, volta all'uso abuso di violazioni della democrazia e foriera di discriminazioni irricevibili.
Già ne avevamo a sufficienza l'anno scorso di alcuni semianalfabeti arrogantelli nominati "responsabili Covid" d'Istituto dai DS solo sulla base della pecunia e della propensione all'abuso di ruolo.
Ora le scuole saranno presidiate da tanti piccoli capi o capetti o caporali facenti funzione di funzionari di pubblica sicurezza.
Mi fate un po' pena.
Ma non mi dò alcuna pena.
Sono nata pacifica.
Pace e vita, fino a che gli dèi così desiderino.
Troverò altri lavori, mi rifugerò nel mio eremo impenetrabile, rafforzerò il guscio di difesa naturale, vivrò nella distanza interplanetaria dalla decivilizzazione di Stato e di massa.
Provo pena.
Pena per voi, uomini all'ammasso senza più ragione.
Pace e vita.

24 agosto 2021

Orme di luna


Le vedi,  le orme disegnate sulla luna? 
Impronte celesti nel cerchio della visione 
Sono due passi pieni di motivazione 
Nella lieve distesa a forma di duna 
Sabbiosa bellezza o chiara areazione 
L'idea delle anime in contemplazione 
Le senti, le pallide voci della fortuna?

19 agosto 2020

Profondo giallo



Faccio tesoro del bello dell'esperienza   
Faccio tesoro del cammino dell'esistenza      
Faccio tesoro dell'importanza del ricordo     
Faccio tesoro della necessità del raccordo     
Faccio tesoro della memoria    
Faccio tesoro del succo della storia     
Faccio tesoro degli insegnamenti    
Faccio tesoro di alcuni ripiegamenti     
Faccio tesoro del saper dimenticare    
Faccio tesoro del voler raccontare    
Faccio tesoro del vuoto di solitudine     
Faccio tesoro dei pesi dell'inquietudine     
Faccio tesoro delle mie radici     
Faccio tesoro delle mosse rivelatrici    
Faccio tesoro di ciò che mi dà ristoro     
Faccio tesoro di quel che non era oro    


28 luglio 2020

Si naviga a (s)vista

Andar per mare, con la mente


Capita a volte di smarrire la rotta.
Capita di correggere le traiettorie, capita di farlo con concentrazione e ragionevolezza.
Durante la navigazione si correggono i dettagli, si adatta il percorso nel momento.
Il mare costringe al cambiamento, lo spirito di adattamento è essenza stessa del navigare.
L'avventura anima il viaggio di ogni marinaio; chi va per mare, non trova mai l'onda perfetta.
Non la trova e, soprattutto, non la cerca.
Chi va per mare non cerca niente.
Naviga.
C'è un punto d'arrivo e un punto di partenza.
C'è il vento a favore e quello contro.
C'è la pioggia improvvisa oppure il troppo sole, c'è l'alba amica e c'è la notte scura.
Tutto sta al suo posto, preciso, al crocevia del tempo e dello spazio non lineare.
La linea sovrana è l'orizzonte.
Fisso, immobile, sicuro, eterno guardiano dell'idea del divenire.