I sentieri dell'omologazione più assurda e paradossale non conoscono confini.
Inizia tra due giorni il "Festival della Comunicazione" di Camogli e mai come quest'anno si va incontro all'edizione meta-paradossale.
Al posto della parola "comunicazione" propongo di inserire il vocabolo "omologazione".
Si svolge quasi tutto all'aperto, come del resto le Sagre dei pansoti e del fungo porcino e delle focaccette fritte, ma le persone che non possiedono il lasciapassare verde non hanno diritto a partecipare alle conferenze, agli incontri, ai dibattiti e agli spettacoli.
La quintessenza della sRagion Logica.
Volete forse andare a sentire la Lectio tenuta in apertura del "Festival della Comunicazione" dal Prof. Massimo Cacciari contrarissimo all'esistenza del lasciapassare verde poiché foriero di discriminazioni e di limitazioni inaccettabili dei diritti fondamentali di milioni di persone, senza essere in possesso del sopracitato green pass avversato dal grande Filosofo comtemporaneo?
No, no no. Vietato!
Vietato ascolare Cacciari senza green pass!
Qui siamo oltre il paradosso, sprofondiamo nella categoria della follia comunicativa meta-paradossale.
Delirio della ragione.
La Critica della Ragion che delira.
La platea della Lectio Magistralis di Massimo Cacciari, intellettuale che da settimane argomenta la sua contrarietà radicale al green pass firmando articoli e manifesti e rilasciando interviste per l'abolizione, sarà composta al 100% da persone munite di green pass.
E chi non lo possiede non potrà ascoltare dal vivo le argomentazioni filosofiche, sociali, politiche, giuridiche di uno dei più importanti Filosofi italiani contemporanei, profondamente contrario alla introduzione delle discriminazioni di Stato, apertamente schierato con i discriminati.
La nascita della tragedia dell'assurdo.
Se non fosse tragico, verrebbe voglia di morir dal ridere.
Altro che festival della comunicazione, lo chiamerei festival della omologazione alla sRagione ovvero alla Ragione definitivamente rincitrullita.
Amèn.

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